La campagna arriva in città e imbracciare la zappa dopo l’ufficio è più che una moda
di Maurita Cardone e Alberto Maria Vedova
Il fenomeno arriva d’oltreoceano, dal paese delle metropoli per eccellenza, gli States dove addirittura la moglie del presidente, Michelle Obama, ha deciso di riservare una parte del parco della Casa bianca per coltivare un urban garden. A curarlo, smessi i tailleur da first lady, è lei in persona, aiutata dai bambini delle scuole di Washington che ogni settimana invadono il giardino presidenziale per familiarizzare con un’alimentazione sana e locale.
Ma la first lady americana non è l’unica a darsi all’agricoltura: da New York a San Francisco spuntano orticelli ovunque, capita di vederne perfino sui tetti dei grattacieli. E a dare il riconoscimento ufficiale a una rivoluzione in corso è stato il New York Times che ha pubblicato il Manifesto del contadino urbano. Ma nella Grande mela c’è anche un quartiere dove spontaneamente anonimi contadini, squatter della zolla, si appropriano di terre di nessuno tra un edificio e l’altro e danno vita a un verde urbano dove l’orto e il giardino si confondono. Si chiama Loisada che è la contrazione ispanica di Lower East Side, il cuore di una rinascita verde che da queste parti è diventata rigenerazione urbana dal basso.