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Addio ai sacchetti di plastica

Con il nuovo anno è finalmente entrato in vigore, dopo numerosi rinvii, il divieto per i commercianti italiani di distribuzione dei sacchetti di plastica per gli acquisti.

I consumatori dovranno portarsi da casa delle sporte riutilizzabili o acquistare nel punto vendita, al prezzo di 10 centesimi l'uno, sacchetti biodegradabili. In una prima fase i commercianti potranno ancora distribuire - gratuitamente - le vecchie buste di plastica fino ad esaurimento scorte. Tuttavia c'è ancora molta confusione e soprattutto mancano le sanzioni. 

Lo stop ai sacchetti, previsto dalla legge finanaziaria 2007, ha rischiato un ulteriore rinvio al 2012, scongiurato dalla stesura definitiva del decreto Milleproroghe che, in questo caso, esclude ogni ulteriore proroga. 

Così finalmente l'Italia dovrebbe abbandonare le buste in polietilene di cui si è finora fatto un uso troppo libero, con pesanti conseguenze per l'ambiente. Gli italiani infatti, secondo dati di Legambiente, consumano un quinto dei sacchetti di tutta Europa: più di 300 a persona ogni anno, per un totale annuo di 20 miliardi di sacchetti. 

Intanto i produttori di plastica annunciano battaglia e pensano di impugnare il provvedimento a Bruxelles dove, secondo i produttori aderenti a Unionplast-Confindustria, una norma analoga era già stata ritirata in passato dal governo francese.