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Addio al 55 per cento

Fuori dalla finanziaria 2011 le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni energetiche. Il governo Berlusconi è deciso a rinunciare a questo prezioso strumento di incentivazione che negli ultimi anni ha fatto aumentare visbilmente il ricorso a soluzioni ecologiche. Gli italiani devono dire addio alle detrazioni del 55% che, introdotte dal governo Prodi nel 2006, hanno dato una mano a chi voleva tagliare i consumi della propria abitazione. 

Un comunicato congiunto di 17 associazioni di consumatori chiede di prorogare l'incentivo a tutto il 2011. La nota parla di un "atto di miopia politica che non tiene conto dei risultati sinora raggiunti da questo importante strumento di sviluppo sostenibile introdotto negli ultimi anni in Italia” . Sono oltre 840.000 le famiglie e le piccole imprese che hanno usufruito di questa facilitazione, producendo un giro d’affari di oltre 11 miliardi di euro, oltre a una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Le associaizoni contestano inoltre la motivazione che ha portato a stralciare le detrazioni dalla Finanziaria per il 2011: il Governo sostiene di non aver trovato i 400 milioni di euro necessari per finanziare la proroga, "ma - si legge nel comunciato - quella cifra non sarebbe stata necessaria perché, come ha bene evidenziato Enea in un recente studio, i 6.1 miliardi di detrazioni a carico dell’erario, sono ampiamente compensati dalle maggiori entrate per lo Stato prodotte dagli oltre 11 miliardi di investimenti indotti dall’incentivo”.